La nostra associazione nasce nel 2005, dalla volontà di un gruppo di genitori, con lo scopo di sostenere ed aiutare le persone che hanno perso un figlio in età prenatale, perinatale e neonatale; dopo due anni dalla sua fondazione nel 2007 è divenuta realtà giuridica, a giugno 2008 è stata riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia ed è stata iscritta nel Registro Generale delle Organizzazioni di Volontariato nr. 1042 divenendo così una ONLUS di DIRITTO ( L’associazione si ispira ai principi della legge quadro 266/91, in particolare a quanto previsto all’art. 3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della l.r. n. 12/95)
Aderisce all’Associazione Italiana Preeclampsia
Aderisce al Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia
Aderisce alla Federazione del Volontariato Triestino
L’associazione si occupa, oltre che di promuovere e favorire l’incontro, il sostegno psicologico e lo scambio di esperienze tra le persone che abbiano subito la perdita di un figlio in età neonatale e che siano state vittime di preeclampsia – eclampsia – Sindrome Hellp e altre patologie legate a gravidanza ad alto rischio, anche di sensibilizzare il personale socio-sanitario sulla mortalità neonatale o grave prematurità causata da patologie che rendono le gravidanze ad alto rischio
Al interno del sito troverai il forum, un servizio quotidiano di auto-aiuto, ti aspettiamo!
Inoltre collaboriamo con diversi centri specializzati in gravidanze ad alto rischio su tutto il territorio nazionale e siamo disponibili per ricerche, studi e tesi di laurea sulle nostre persone
Siamo una comunità di persone che, come te, hanno sofferto questa grande perdita e confidano in un abbraccio e una parola di conforto per non sentirsi più sole.
Non importa che tu voglia solo scrivere sul sito, parlare nel forum o aiutarci a crescere… qualsiasi sia il motivo che ti porta qui siamo felici di accoglierti e darti il nostro benvenuto
Per non rimanere più soli… sulle ali di un angelo!
Sulle Ali di un Angelo
Vorrei spendere due parole sul perché “Sulle ali di un angelo”, questo nome che sembra così singolare per un’associazione che si occupa di preeclampsia e gravidanze ad alto rischio. Forse ci si aspetterebbe una sigla che sintetizzasse dei termini medici piuttosto che una frase evocativa.
Il legame fra le patologie della gravidanza e la perdita del bambino è molto stretto e le donne che si rivolgono a noi lo fanno dopo aver avuto questa spiacevole e triste esperienza.
Allo stesso modo è nata l’associazione: dopo aver “toccato con mano” la patologia e la perdita.
Quando l’idea dell’associazione prese corpo, pensai ad un nome che l’avrebbe rappresentata. Spontaneamente rivolsi il pensiero a me stessa e ingenuamente stavo per dare ad essa il nome di mia figlia, in sua memoria, un segno tangibile della sua esistenza, qualcosa che l’avrebbe “ancorata” per sempre a questa vita terrena e a me.
Ma in realtà lo spirito con il quale stavo andando a costituire l’associazione non era per creare un “ricordo” ma piuttosto una “speranza”.
Quel “luogo” sarebbe dovuto essere di tutti; ogni persona che si fosse avvicinata avrebbe dovuto avere la possibilità di farlo proprio, di identificarsi. Così mi è venuta in aiuto la mia formazione religiosa: l’essere cresciuta con l’idea di un “angelo custode” che protegge ogni bambino mi ha portato ad immaginare che tutti i bambini prematuramente scomparsi volassero sulle ali di un angelo.
Ma sulle ali di un angelo può volare ogni cosa: un dolore come una nuova gioia, una realtà come un sogno, una certezza come una speranza.
E la speranza e il progetto di “Sulle ali di un angelo” Onlus è di arrivare il più possibile prima della patologia, in modo tale che i dopo siano sempre meno.
Diana Mayer Grego
Il Sito
Nell’era informatizzata e multimediale la tecnologia viene molto spesso in soccorso: internet è un veicolo di informazioni, un mezzo utilissimo per poter “riunire” le donne colpite da patologie legate alla gravidanza e/o che hanno subito la perdita di un figlio in età perinatale. Poiché simili patologie – sebbene in aumento – e la morte infantile sono, fortunatamente, eventualità piuttosto rare, è difficile che chi ne è stato colpito possa trovare nella stessa città, o comunque vicino a sé, altre donne che abbiano passato la stessa esperienza. Il sito diviene quindi uno strumento per unire persone che vivono negli angoli più disparati della nazione. L’uso dello strumento informatico tuttavia non fa venire meno (e del resto non deve) il bisogno umano di incontrarsi di persona e di scambiare le proprie emozioni nella realtà.
Il sito conta circa 30.000 visite all’anno.
Era un triste ed uggioso giorno di novembre, del lontano 2007, vagavo per il web alla ricerca di informazioni su un problema cardiaco che avevano riscontrato al bambino di una mia amica alla sedicesima settimana di gravidanza.
È così che sono arrivata al sito “Sulle ali di un angelo”. Per tanto tempo ho creduto che fosse stato un puro caso, ma con il passare dei giorni, dei mesi, ho capito: sono stati i nostri angeli che ci “hanno messo lo zampino” e ci hanno portate ad incontrarci. Pensavo che questo luogo mi sarebbe servito solo per cercare le informazioni per la mia amica, ma più leggevo e più capivo che qui c’erano molte persone (mamme, mogli, zie, mariti, padri) con i quali avevo davvero moltissimo in comune, la cosa più significativa, un angelo in cielo. Sì, erano due anni e mezzo che la nostra Giulia era una stella del firmamento. Quel giorno, in questo forum, ho capito che non era sola. Giorno dopo giorno mi sono avvicinata sempre più alla vita del forum e del sito ed un po’ alla volta è diventato per me un appuntamento quotidiano; anche solo per un momento, di corsa, passo da lì anche solo a leggere delle mie amiche. Sì, lì ho trovato davvero tante amiche, persone che sanno capire i miei sentimenti e le mie sensazioni, persone alle quali non è necessario dare troppe spiegazioni, perché loro sanno, loro capiscono perfettamente come mi sento. Purtroppo non abitiamo tutte vicine ed il forum ci permette di accorciare le centinaia di chilometri che a volte ci separano.
Ma il forum non è solo un luogo nel quale si riversa la propria tristezza, le proprie paure, ci sono anche note quotidiane e angoli di goliardia. Tutto questo ci rende una famiglia speciale!
Simona Boassa
Quando successe di mia figlia Lara facevo parte di un gruppo ben consolidato su un altro forum, che mi era stato vicino in maniera splendida dall’inizio della gravidanza fino al triste epilogo e che, anche dopo, non mi aveva lasciato sola, cercando in tutte le maniere di farmi sentire il proprio affetto. Questo splendido rapporto, che continua tuttora, non mi aveva mai fatto sentire la necessità di cercare qualcosa di più vicino alla mia situazione. Poi lo scorso gennaio, una mia cara amica mi disse che alla sua bambina, già cardiopatica, avevano diagnosticato la neurofibromatosi di tipo 1. Non sapendo cosa fosse andai in rete a fare delle ricerche. Dopo aver preso le informazioni su questa patologia, senza un vero motivo, digitai “ipoplasia ventricolare sinistra”, una delle patologie di Lara. Tra i vari siti ho trovato “Sulle ali di un angelo”, ho iniziato a leggere le storie e non sono più riuscita a smettere, nel loro dolore riconoscevo il mio. Registrarmi al sito ed iniziare a frequentare il forum mi è parsa una cosa naturale. Da quel poco che avevo letto sapevo di aver trovato il posto giusto, il posto dove finalmente poter essere la mamma di Lara.
Alessandra Ornaghi




