Archivi autore: Un angelo di passaggio

Marco e Olga

Sono sposata dal 1984, e fino al 1997 ho provato ben 5 volte ad avere un bambino.

Il primo, che dentro di me ho chiamato VIRGINIA, è stato un aborto entro il terzo mese. Dono cose che capitano, però…….

Il secondo l’ho portato avanti fino alla fine, è stato benedetto che il nome di MARCO, e si è strozzato con il cordone ombelicale troppo corto. Il 15 sono 24 anni…..

Il terzom che dentro di me ho chiamato ALBERTO, è stato un secondo aborto……

il quarto era una bambina douw, battezzata con il nome di OLGA, è nata prematura con cesareo e ha vissuto 22 giorni. Dopo due operazioni, una all’intestino e una al cuoricino, è andata via….

Ma sono rimasta incinta una quinta volta, dentro di me l’ho chiamato GIUSEPPE, e l’ho perso dopo una villocentesi, ma non a causa della villocente….

 

Praticamentesono stata un pochino sfortunata, anche se so di essere molto protetta dai tutti gli angioletti che ho in Paradiso.

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Anastasia

Dopo cinque anni di paura nell’affrontare un’altra gravidanza finalmente mi sono decisa. Ho un bambino di cinque anni ma con problemi e la gravidanza è stata un incubo. E’ iniziata con la toxoplasmosi e si è conclusa con la gestosi, dopo un cesario d’ugenza è nato il mio piccolo e dolce bambino. Ecco perchè ho aspettato tutto questo tempo prima di provare ad avere un altro bimbo, alla fine ce l’ho fatta ho superato tutte le mie paure e sono rimasta incinta. Una bella gravidanza, finalmente, e inoltre era una bambina, non potevo desiderare di meglio. Il 16 maggio 2011 era la data presunta del parto, ma la sera del 6 maggio qualcosa è andato storto, non la sento; mi convinco che stia dormendo ma la mattina dopo ancora niente. Così siamo corsi in ospedale e dopo un monitoraggio e una ecografia non c’era nessun dubbio, Anastasia era morta. Perchè la mia bambina era morta? La desideravo così tanto e poi questa vita che prima mi aveva illusa e poi se l’era portata via mi sembrava e mi sembra così ingiusta. Tra l’altro in questi ultimi 6 mesi avevo subito ben due lutti in famiglia, allora perchè anche questa ennesima bastonata? Però nonostante tutto guardandomi attorno ho visto molta gente portare la loro croce e raccontare le loro tristi storie  serenamente affrontando il dolore con coraggio e umiltà. Oggi nonostante siano passate poche settimane dalla perdita della mia Anastasia voglio essere come loro, voglio affrontare la vita con coraggio e pensare che da lassù la mia piccola ci proteggerà. Sono felice anche di averla potuta tenere in braccio anche se per poco tempo, era bellissima! Mi dà un senso di serenità anche nel vedere delle mamme in dolce attesa o vedere dei bambini appena nati perchè la vita continua e un giorno anch’io spero di poter dare un fratellino o una sorellina al mio bimbo. Anastasia sarà sempre nel mio cuore.

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AL MIO ANGELO

Eh si doveva chiamarsi così il mio primo bambino “Angelo” e invece tre anni fa a quest’ora ero in ospedale per fare l’aborto terapeutico purtroppo non mi hanno saputo dire cosa è successo solo che era più piccolo non cresceva e in più c’era sofferenza fetale … non mi hanno dato altra scelta!!! Così a 17 sett è volato in cielo!!! Amore mio voglio dirti che non ti ho dimenticato sono tre anni che ogni giorno penso a te e anche alla tua sorellina Gaia siete 2 angeli volati in cielo per proteggerci!!
Voglio dire a tutte le mamme che come me ci sono passate DI NON MOLLARE MAI, io sono alla terza gravidanza (35 sett) e credo che i miei 2 angioletti da lassù mi daranno la forza per far nascere il loro fratellino!!!
Un giorno ci incontreremo tutti insieme e saremo una bella famiglia!!!

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Il mio angelo si chiama Noemi

ciao a tutte. Sono nuova mi chiamo Michela e ho 33 anni e vorrei raccontarvi la mia storia. Dopo circa un anno di tentativi ad agosto del 2010 resto incinta. Finalmente dopo due anni di convivenza e tanto tempo dedicato solo e sempre al lavoro il progetto “famiglia” si concretizzava. La gravidanza procede bene mai un problema, le eco sono ok, le analisi pure, su consiglio della gine cerco di seguire un ‘ alimentazione corretta per non aumentare troppo di peso non essendo magra. Lavoro fino al settimo mese senza nessun problema e frequento il corso di nuoto per gestanti. Al 30/03 faccio l’eco della 32° sett. tutto ok. Il 19/04 ho la visita di controllo dalla gine. A differenza delle altre volte, quasi mi sentissi qualcosa, chiedo al mio compagno di accompagnarmi. Appena entriamo la gine mi chiede come va, io al solito dico tutto ok salvo il fatto che da un paio di giorni la mia piccola non la sento tanto muoversi. (Premetto che tante amiche mi dicevano che era normale in quanto gli ultimi mesi la bambina cresce e occupa più spazio. Non mi preoccupo visto poi che stavo benissimo). La gine mi dice allora che dovrei sentirla muoversi almeno 10 volte al giorno. Cerco di stare tranquilla ma dentro di me capisco invece che non va tutto bene. Mi fa l’ecografia… vedo il suo viso e realizzo che c’è un problema. La gine non sa come dircelo…”non sento il battito”. Queste sue parole mi fanno sprofondare in un pianto a dirotto, il mio compagno piange con me. Il nostro progetto si è spezzato in pochi secondi. Andiamo di corsa all’ospedale, in macchina il mio corpo e la mia mente si separano. Mi rifanno l’eco e ci spiegano la procedura. Da qui in poi è come se vivessi una realtà parallela,il mio cervello incamera le informazioni ma non ha nessuna reazione. Non piango neanche più. La sera stessa mi inducono al parto con le candelette e il 20/04 alle 17.18 alla 36° nasce Noemi. Bella come il sole, lunga 45cm con dele manine grandi e dite affusolate, il visino è uguale al mio quando ero piccola….insomma Perfetta e come la desideravo (mi ero chiesta un infinità di volte come sarebbe stata, a chi sarebbe assomigliata). Stò in osped. 3 giorni, tornando nei succ. 4 per un flebo di antibiotico per prevenire eventuali infezioni. A pasqua comincio ad avere febbre alta e una brutta tosse. Il 26/04 alla mattina faccio in osped. l’ultimo flebo ( sono anche un po’ contenta perche’ finalmente ,poi, non mi bucheranno più le bracia)e mi fanno ulteriori analisi e un rx al torace per via della tosse. Dalle analisi risulta un infezione in corso (probabilmente l’antibiotico finora preso non era abbastanza efficace) ed è necessario fare un raschiamento. Chiedo al medico di aspettare perchè oggi avremmo dovuto salutare la nostra piccola. Mi fanno tornare alla sera dove mi dicono che ho contratto la polmonite. Vengo nuovamente ricoverata per 7 giorni. Esco dall’ osped. il 3/05. Sono passati 15 giorni da quando la mia Noemi è nata mi manca ogni giorno di più e a volte non mi rendo neanche conto di cosa è successo se non dal fatto che prima c’era la pancia che accarezzavo tutte le sere e ora non c’e più, e la casa è vuota. Ora stiamo aspettando i risultati dell’autopsia, se mai ce ne fossero in quanto i medici mi hanno detto che è possibile che non riescano a trovare una causa.

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un grosso bacio al mio angelo di nome melissa

sono mirka ho 33 anni e il 18 novembre 2010 la mia vita è cambiata.sono già mamma di un bimbo bellissimo di 4 anni e come d’incanto il 20 maggio 2010 ho scoperto di essere incinta ero già di 8 settimane,le prime paure che la vita di mio figlio potesse cambiare per l’arrivo di un fratellino o sorellina poi tutto procede bene il mio ometto va a scuola dicendo a tutti che sarebbe diventato il fratellino maggiore eravamo tutti contenti!!la gravidanza procede bene tanto che io decido di lavorare fino all’ottavo mese poi invece arriva in fulmine in ciel sereno…..il 18 nov 2010 ho l’appuntamento per l’eco di accrescimento ho sentito muovere la mia melissa(così si chiama il mio angioletto) fino a qualche ora prima,poi entro in ambulatorio la ginec mi appoggia l’ecografo sulla mia pancia e mi chiede subito”sente muovere sua figlia?”da quel momento sono scese le tenebre la corsa in ospedale le finte parole dei dottori e poi il parto indotto.ho voluto tenere in braccio la mia piccola per la prima e l’ultima volta e non so se ho fatto bene perchè da quel giorno ce l’ho sempre davanti agli occhi persino anche quando guardo mattia l’altro mio figlio.non mi sento piu una brava mamma che mamma è una che promette ad un figlio una cosa che non è sicura di potergliela dare e che mamma è una persona che guarda il proprio figlio vivo e pensa solo alla figlia morta?non nego che parecchie volte da quando è successo ho pensato di andare da lei ma il pensiero di scegliere con chi stare mi tormenta.mi ripeto con melissa ci sono tanti altri angioletti ma con mattia chi sta?lui ha bisogno della sua mamma.sono passati 4 mesi e questo dolore non si attenua.le persone intorno dicono che il tempo cura ogni dolore anche la perdita di una figlia ma per ora non è così

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HELLP a lieto fine

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Mi chiamo Roberta e ho 37 anni.

La mia è una storia a lieto fine ma volevo scriverla qui per testimoniare, se può essere di qualche utilità, quanto la sindrome HELLP sia subdola e si manifesti improvvisamente.

Ho partorito con cesareo d’urgenza nell’agosto 2009. A 32 settimne dopo una gravidanza senza problemi ho cominciato ad avere la pressione un po’ alta che tenevo sotto controllo prima con 2 e poi con 3 compresse di metildopa da 250 mg. Le dimensioni del bimbo erano intorno al 5° percentile ma cresceva regolarmente e la flussimetria dava un buon risultato. Le ultime analisi del sangue eseguite un mese prima della data presunta del parto erano a posto, anche se fu trascurato di esaminare i valori del fegato (le transaminasi). Facevo ecografie ogni 15-20 giorni per controllare la crescita del bimbo.

La sera precedente una di queste ecografie, alla 38esima settimana e 4 giorni, sento un fastidio al centro e in alto nella schiena: lo interpreto come un doloretto muscolare; prima di andare a letto mi passa fino alle 5 di mattina quando mi sveglio con un fastidio più insistente, ma poi riesco a dormire per un altro paio d’ore. Poi mi alzo per bere qualcosa di caldo perché credo di avere mal di stomaco. Comincio a prepararmi per la visita che era alle 10.00. Durante il tragitto verso l’ospedale il dolore si fa più fastidioso ma non continuo finchè, mentre aspetto il mo turno al reparto maternità chiedo a mio marito di avvertire il personale perché sento un malessere generale e ho bisogno di stendermi. La dottoressa mi chiede che tipo di dolori avessi e mi dice che devo aspettare ancora perché c’erano altre urgenze, ma dopo pochi minuti torna da me, mi porta a fare l’ecografia: non riesco a stare distesa nel lettino e respiro con affanno. La ginecologa mi accompagna allora in sala travaglio dove mi fanno prelievi di sangue, urine, mi fanno il tracciato e mi provano finalmente la pressione: è molto alta, 110/180. Ho proteine nelle urine, transaminasi alte e piastrine basse.

Mi operano d’urgenza, il bambino nasce alle 13 e sta bene. La mia pressione però non si abbassa, anzi si alza ancora nonostante le terapie, così nel tardo pomeriggio mi ricoverano in terapia intensiva dove resto 4 giorni e successivamente resterò ancora 7 giorni in ostetricia. Esco dall’ospedale con una terapia antiipertensiva abbastanza forte che nel tempo riesco a ridurre ma non ad eliminare (dopo un anno e mezzo ho ancora la pressione alta).

Non mi posso lamentare del servizio ospedaliero, come purtroppo hanno dovuto fare molte persone che scrivono qui, forse posso dire qualcosa della mia ginecologa che poteva farmi fare gli esami relativi al fegato o farmi monitorare in ospedale con molto anticipo rispetto alla data presunta del parto (le ostetriche dell’ospedale mi avevano consigliato di cominciare il monitoraggio dopo appunto l’ecografia alla 38esima settimana). Penso che mi poteva essere spiegato meglio quali erano i rischi che correvo e quali erano i sintomi da non sottovalutare, anche se mi era stato detto di andare in ospedale in caso di rialzo di pressione non avevo capito quanto repentinamente potesse accadere e non sapevo poi interpretare questi dolori epigastrici. Se avessi saputo questo forse sarei andata in ospedale la sera prima…

Nelle settimane seguenti sono stata curata dal nefrologo che mi ha fatto eseguire altri esami per vedere se soffrivo di patologie che si potessero collegare alla sindrome HELLP, ma non è risultato nulla di significativo, a conferma di quanto sia ancora dificile prevedere l’insorgenza di tale malattia perché non legata ad altre patologie o a particolari sintomi “premonitori”.

Restano quindi aperte molte domande sulle cause di questa sindrome a cui solo la ricerca può rispondere e penso che noi tutti tramite questo sito possiamo sollecitarla.

Roberta

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Viola Maria il mio piccolo angelo

L’ho chiamata Viola Maria, in realtà doveva chiamarsi solo Viola ma il 23 maggio del 2008 le ho voluto dare anche il nome di Maria perchè ho pensato che da quel momento sarebbe stata Maria a stringerla tra le sue braccia ed a cullarla al posto mio.

Il giorno che doveva essere il più bello della mia vita si è trasformato nel più orrendo nel giro di pochi maledetti istanti.

Era il 23 maggio 2008, 38ma settimana visita dal ginecologo per fissare la data del cesareo, avevo già un bimbo di poco più di 2 anni nato con cesareo, mi da due date o il 9 giugno o il 12 e due giorni per decidere poi mi dice:” signora a quest’epoca di gestazione non si fanno più ecografie ma che ne dice ne facciamo una per salutare la principessa prima di conoscerla tra qualche giorno?” io ovviamente rispondo di si non passa molto che capisco che qualcosa non va…troppo tempo per un’eco fuori programma….il dottore si assenta con una scusa ed io guardo mio marito e gli dico “c’è qualcosa che non va” e lui mi risponde “ho la tua stessa sensazione” il Dottore ritorna con una collega che riprende a fare l’eco io non smetto di fissare entrambi e prima che siano loro a darmi il più terrificante dei verdetti tutto d’un fiato gli dico: “Dottore non c’è più il battito vero?”, lui mi guarda e chiude gli occhi per confermare e da quel momento la mia vita cambia.Il mondo mi sembra crollare, mi sento schiacciare dal peso di un dolore insopportabile talmente forte che ti anestetizza….ma non posso crollare a casa c’è il mio piccolo grande principe il mio ometto che ha ancora bisogno di me e poi c’è mio marito e la mia famiglia devo farmi forza non ho altre scelte.

Mi alzo e chiedo di andare subito in ospedale durante il tragitto guardo nel vuoto e prego Prego che si siano sbagliati che sia solo un brutto sogno ma purtroppo anche in ospedale il verdetto è sempre lo stesso.

Stesa nel letto in attesa di essere operata, dopo aver rifiutato l’anestesia totale, non aver acconsentito all’autopsia sulla mia cucciola ed aver chiesto di poterla vedere e tenere per la prima e ultima volta tra le braccia continuo a sperare in un miracolo in sala operatoria….speranza che muore insieme a Viola quando in sala parto un silenzio assordante avvolge me e tutti coloro che mia assistevano.

Quando esco dalla sala me la mettono tra le braccia era la bambina più bella e perfetta che io abbia mai visto bella come solo gli angeli possono essere…e Lei era il nostro angelo adesso.

Sono passati quasi tre anni e Viola è sempre con noi nei nostri pensieri nei nostri cuori e ci accompagna ogni giorno.

Oggi ad allietare le nostre giornate e nottate oltre al nostro grande Amore Giovanni, che oggi ha 4 anni e mezzo e parla sempre della sua sorellina, c’è Edoardo che il 12 farà 9 mesi,  già il nostro nuovo cucciolo è nato a maggio proprio come sua sorella e mi piace pensare che Eddy sia stato il regalo di Viola MAria per tutti noi.

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enzo

il 1 marzo 2009 abbiamo perso un figlio all età di 17 anni era un fiore un bellissimo ragazzo pieno di vita se volete guardarlo andate su youtube e scrivete giacy… scacciagiacomo… giacomoscaccia vedete tantissimi video di lui… potete andare anke nel mio profilo di facebook per guardare le sue bellissime foto ovviamente sempre se vi fa piacere… il nostro figlio l hanno fatto morire in ospedale di erba prov.como e entrato con febbre 40 e mal di ossa hanno fatto subito gli esami e non se ne sono accorti ke aveva la pressione 80-50. e i globuli bianki da 9000 erano scesi a 2400 cioè vuol dire ke ce un infezione e praticamente dalle 13,15 all entrata al prontosoccorso fino alle ore 20,15. non gli avevano fatto nulla solo attakkipirina ghiaccio e flebbo generica dalla perizia rikiesta dal tribunale di como i legali hanno riscontrato dalla cartella clinica ke giacomo aveva il 79% di sopravvivenza se gli avessero fatte le cure adeguate dopo gli esami pultroppo i miei avvocati mi dicono se le hanno letti gli esami sono dei cani…se non l hanno letti come si presume sono degli animali il reato e omicidio colposo sono 3 i medici accusati in attesa di un processo ma la nostra paura e ke con le leggi ke abbiamo in italia questi magari gli danno 5 mesi poi pateggiano e non gli fanno nulla xke e il primo reato per dargli un paio di anni di sospensione dal lavoro ne devono fare morire un paio di persone ma vedi come siamo conciati in italia? dei soldi ke mi daranno cosa me ne faccio mio figlio non me lo rida piu nessuno voglio giustizia abbiamo gia contattato la vita in diretta, pomerig 5 di barbara d urso e maria de filippi dopo il processo andremo li io mia moglie mia figlia e l avvocata per raccontare la tragica storia e per kiedere giustizia x la malsanità. siamo distrutti sempre ke piangiamo e la nostra vita e cambiata non sarà più quella di prima giacomo era la nostra vita, vi do i miei contatti se volete scambiare 4 parole contatto messanger renzoborsellino64@hotmail.it facebook vincenzo scaccia indosso una maglietta gialla vi saluto e spero ke vi fate sentire vi sono tanto vicino un abbraccio da enzo!!!

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nico64

Non avrei mai creduto che oggi a distanza di 19 anni mi sarei ritrovata a raccontare la mia storia.
Il mio Gianluca avrebbe avuto quasi 19 anni, la gestosi se lo e’ portato via, alla 30^ settimana mi hanno fatto partorire con taglio cesareo, ma dopo 4 giorni purtroppo e’morto. Io non l’ho potuto vedere, mi hanno tenuto ricoverata all’ospedale, dopo due anni e mezzo e’ nata mia figlia, ma il dolore purtroppo resta, lui e’ il mio primo pensiero al risveglio e l’ultimo prima di dormire.
Fino al sesto mese ho avuto una gravidanza splendida, poi un giorno mi sveglio gonfia, mi ricoverano ma all’ospedale della mia citta’ non riescono a fare nulla, su consiglio del mio ginecologo mi trasferiscono a Firenze, dove pochi giorni dopo mi fanno partorire, ma e’ andata cosi’
Ricordo ancora una ginecologa che mi dice che e’ meglio che non abbia piu’ figli, il trasferimento in una stanza piena di donne che dovevano partorire ed io che preferisco passare la notte seduta su una sedia a guardare da una finestra le stelle e immaginarmi che lui era li’ che mi guardava e cercava di darmi coraggio.
ma ancora oggi quel coraggio non lo trovo, anche oggi le lacrime mi scendono, dopo la seconda gravidanza mi sono sentita graziata e ho avuto una paura fottuta di affrontarne un’altra, con l’incertezza di avere ancora quella malattia. Cosi’ mia figlia e’ rimasta figlia unica, mi sento fortemente in colpa per lei, per mio marito del quale ricordo ancora il sorriso quando ha saputo che aspettavamo un figlio maschio, per non essere stata capace di darle una compagnia, so che lei ne soffre soprattutto ora che e’ in eta’ adolescenziale.
Vivo nella speranza che un giorno mi ricongiungero’ a lui e tutto allora sara’ perfetto.

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ziatriste

sono la zia di una piccolina che e diventata un angioletto alla 10 settimana,da poche settimane ho scoperto che era una bimba alcuni mi hanno detto che e impossibile saperlo ma io l’ho saputo e sapere che ora posso pensare a lei dandole un nome. sono passati 14 mesi da quando e diventata un bel angioletto. dico a tutti i genitori,zii e nonni ma a chiunque ha perso un bimbo/a che anche se fa male lui o lei non vuole vederci star male anche se e difficile e lo so e meglio sorridere pensandoli che piangere.

una zia che già voleva un gran bene alla sua prima nipotina

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