Il Forum

Il forum è un luogo dove tutti possono accedere e lasciare la propria testimonianza, dove ogni persona è libera, nel rispetto reciproco, di aprire il suo cuore, sfogarsi e trovare sostegno, dove non vi sono psicologi o psicoterapeuti, ma solo mamme, papà, parenti e amici, perché riteniamo più opportuno che, se si ha bisogno di una consulenza così delicata, è bene farlo a colloquio privato. Il gruppo di ascolto presente sul forum infatti non vuole e non deve sostituirsi alla necessità di terapie psicologiche, ma costituisce un “di più”, un aiuto quotidiano, un posto dove, in qualunque momento, si può trovare sempre qualcuno pronto a condividere, sostenere e incoraggiare.
Il forum conta più di 1.500 iscritti, molti dei quali utilizzano il mezzo in sola lettura; gli utenti attivi sono circa 150. Il forum è organizzato e seguito da uno staff composto da due amministratori e 12 moderatori.

È difficile esprimere a parole, e quindi spiegare, i sentimenti che mi hanno rincorsa nell’episodio che ha cambiato la mia vita per sempre.
Avevo perso il mio bambino, quel bambino tanto desiderato, la ragione stessa della mia vita, perché il mio desiderio più grande era diventare madre, da sempre.
In soli quattro giorni la mia esistenza e quella della mia famiglia erano state stravolte dall’episodio che mai nessuno di noi poteva minimamente immaginare che ci accadesse: avevo avuto un parto pretermine a 22+6 settimane e mio figlio Giuseppe, data la sua estrema prematurità, non ce l’aveva fatta a sopravvivere.
Malgrado tutto l’amore che mi circondava, cercavo qualcosa.
I miei pensieri erano diversi da tutti quelli delle persone a me vicine, mi sentivo consolare con frasi del tipo “…siete giovani…”, oppure “…se è successo vuol dire che doveva andare così…”, io guardavo tutti inebetita e pensavo “…ma cosa state dicendo, io ho appena perso il mio bambino, una parte di me è morta con lui, niente mi può consolare, stavamo pensando di acquistare la cameretta per lui e stiamo comprandogli un loculo al cimitero, ma cosa volete che me ne importi delle vostre teorie…”.
Proprio questo senso di solitudine mi ha portata a iniziare la mia ricerca.
In un primo momento cercavo una spiegazione a quello che mi era successo, alla patologia che mi aveva colpita e, non chiedetemi come né perchè, non so dirvelo, mi ritrovai a visitare il sito “Sulle ali di un angelo”.
Ho iniziato con il leggere le storie di altre mamme che avevano perso i loro figli. Ogni giorno entravo e ne leggevo qualcuna, finché mi decisi a registrarmi sul forum e a scrivere anch’io la mia storia.
Già quel gesto mi fece provare una sensazione positiva: ero riuscita ad esprimere a parole i miei sentimenti di quei giorni terribili che avevo passato, in poche parole avevo condiviso con altri il mio immenso dolore.
Piano piano cominciai a frequentare il forum, era la prima volta che ne frequentavo uno e mi stupivo ogni volta di ritrovare nelle parole di quelle persone le ragioni che cercavo inutilmente fuori di lì e che naturalmente non trovavo, perché nessuna delle persone vicine a me, per fortuna, era stata mai colpita da un episodio simile.
Queste mamme meravigliose hanno fatto sentire anche me una mamma speciale, una mamma che doveva però reagire, che doveva continuare a vivere, malgrado quello che era successo, per il grande amore che provava per suo figlio. Questo l’ho imparato da loro e così sono rimasta.
Oggi, a distanza di quasi un anno, ho capito che il dolore profondo che provo non passerà mai, ma sono anche sicura che ogni volta che si presenterà forte e prepotente nella mia vita io saprò affrontarlo.
Lo so, ne sono sicura, anche perché sono certa di non essere più da sola; so che ci saranno per me delle persone speciali che ascolteranno i miei sfoghi, li faranno propri e non appena si renderanno conto di un mio cedimento mi tenderanno la mano e io l’afferrerò con fiducia, sicura che sapranno sostenermi, perché in fondo loro sono la mia seconda famiglia.
Cettina Teresano

Mi chiamo Federica, vivo a Riccione. Un anno fa, il 5 aprile 2008, il mio sogno diventò realtà: diventai mamma. Ma purtroppo i sogni finiscono ed il mio durò troppo poco: 10 ore per la mia bimba, Agnese; 22 giorni per Alberto. Alberto rimase 22 giorni in terapia intensiva a Parma; in questi 22 giorni una mia conoscente mi ricordò che una sua amica anni prima perse la sua bimba, nata prematura come i miei. Mi venne chiesto se volevo mettermi in contatto con lei, risposi di no, che parlare con sconosciuti non è mia abitudine. Alla morte di Alberto la stessa persona mi mandò un sms con scritto: “visita questo sito www.sullealidiunangelo.it, la mia amica lo frequenta da quando la sua bimba è volata in cielo”. Aspettai qualche giorno, ero abbastanza restia, ma poi mi feci coraggio. E fu la mia salvezza. Trovai persone che avevano il coraggio di ascoltarmi, di consigliarmi. Ma quello di cui avevo veramente bisogno era di essere ascoltata da mamme che come me non potevano continuare a sognare. Poi i giorni passavano e mi affezionai a loro, a queste mamme speciali. È trascorso un anno e sono ancora qui. Ormai le ho nel cuore tutte, con i miei due angeli.
Federica Zavatta

Dopo che il mio Robertino è diventato un angioletto nell’agosto del 2005, ho cercato tanto delle informazioni su internet. Inizialmente ho conosciuto dei genitori che avevano perso il loro bambino e che avevano creato un sito in cui i genitori di angioletti potevano raccontare la loro storia. Tramite loro sono approdata sul forum “Sulle ali di un angelo”. All’inizio, per qualche mese, sono stata in disparte: ho letto piangendo le storie delle mamme “speciali”, ho respirato l’atmosfera che regnava, ho provato a capire se era la strada giusta per me. Poi mi sono presentata in punta di piedi, ho provato a partecipare alla “vita” del forum, con i suoi momenti tristi, malinconici, delicati, ma anche con i suoi momenti più spensierati, con la voglia di un sorriso e la speranza di una serenità tanto meritata.
E mi sono ritrovata “a casa”, o meglio “in famiglia”. Mi sono ritrovata con dei genitori che possono capire perfettamente la mia voglia di piangere, di urlare la mia disperazione. Delle persone che sanno che il mio bambino è esistito, che non hanno paura di dire il suo nome, di ricordarsi quando è diventato un angioletto. Che non hanno paura di “vedermi” piangere e che sanno perfettamente che lui è lì, dentro il mio cuore. Grazie a queste mamme e a questi papà sono riuscita a farmi forza, a pensare che ci può sempre essere un domani.
Daniela Galliano

Dopo la perdita di Giuseppino creai il vuoto intorno a me. Eppure era assoluta la necessità di riempirlo; cercavo di continuo su internet qualcosa che potesse farlo e trovai una mamma che mi presentò il forum. Giorno dopo giorno il vuoto lacerante venne riempito dalla condivisione dell’esperienza che aveva segnato per sempre la mia vita; il sapermi uguale a tante altre mamme, l’immaginare il mio bambino insieme a molti altri meravigliosi angeli mi rendeva più forte, meno sola e disperata, sebbene il vuoto e il dolore non cessassero di lacerarmi.
“Il forum” è diventato compagno mio di vita e poi, piano piano, è cresciuto così tanto da cambiare la destinazione di tante mie giornate; oggi “il forum” è ormai un’associazione nella quale cerco di impegnare le mie energie e i miei buoni propositi. Nonostante gli impegni quotidiani spero di poter sempre contribuire a rendere un tale progetto sempre più realtà.
Clelia Esposito

Arrivai nel sito perché cercavo conforto e comprensione da persone che, come me, avevano questo grande dolore.
Fui indirizzata da un altro sito e mi trovai subito benissimo, finalmente qualcuno poteva capirmi.
Sono rimasta perché ho trovato persone fantastiche che oggi sono le mie migliori amiche!
Francesca Guarnieri

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