questa è la nostra storia

Fin da 4 gg di ritardo sapevo che ero incinta, infatti il test fu un di più, avevo già le prime nausee mattutine che mi accompagnarono fino all’11 maggio 2008. Dopo 21 settimane di  gravidanza con soltanto tanta nausea e con mensili controlli dalla ginecologa, tutto pareva essere ok da alcune settimane avevamo avuto l’esito dell’amniocentesi e la NOSTRA ERA UNA BIMBA, da subito il  suo nome fu ERICA! Purtroppo circa 20 gg prima la nostra famiglia fu colpita da un immenso dolore, la perdita del mio amato Papi che dopo otto mesi di allettamento ci lasciò, si la mia gravidanza portò come in tutte le coppie una immensa gioia e nella nostra tanta tanta forza che tutto si potesse superare  e la voglia era tanta!Il tutto iniziò il giorno della festa della mamma che nel 2008 cadde l’11 maggio, già alla sera prima ebbi una strana sensazione, un peso sullo stomaco, ma sdrammatizzai il tutto dicendomi che era Erica che stava cercando spazio,da alcuni giorni l’avevamo sentita muoversi!Il 12 mattina mio marito quando gli comunicai che il peso a livello stomaco non era passato, mi disse che mi avrebbe accompagnato al pronto soccorso,  ma io da subito ho sdrammatizzato dicendogli di state tranquillo….nel pomeriggio non essendo passato, mio marito mi portò al pronto soccorso e dopo un prelievo ne seguì un secondo, mi presero la pressione, ma non mi dissero quanto fosse, mi fecero una flebo e poi mi dissero che mi avrebbero tenuta in osservazione per quella notte, ma nessuno mi disse della gravità della cosa!Iniziai però ad avere un forte mal di capo, mi fecero diversi tracciati e alle 5 l’infermiera non mi disse nulla se non di stare tranquilla!Alle 7 circa un ginecologo mi fece una ecografia e lì mi disse che mi avrebbe subito trasferita a Torino al S.Anna perchè non c’erano speranze per la bimba ed io ero in precarie condizioni vitali!!!Non credevo a cosa le mie orecchie avevano udito, e nel modo cruento che mi era stato detto!Chiamai mio marito e gli dissi della gravità si precipitò,fummo trasferite  a Torino e lì vista la nomea dell’Ospedale riponemmo tutta la nostra  fiducia, da subito al mio arrivo un’equipe di tanti dottori ed infermieri ci monitorarono, ma mi svegliai dopo alcune ore in terapia intensiva dove al mio fianco tutto di verde c’era mio marito!Avevo tubi ovunque e capii che la situazione si era aggravata, non avevo dolori, alle 14 venne la responsabile del reparto e mi fece un tracciato senza mezzi termini mi disse :”Signora ho sentito l’ultimo battito del cuore di sua figlia”!!Credetemi non mi sono uscite altre parole dalla mia bocca ed ho sbarrato gli occhi!!Non credevo fosse possibile ero in un INCUBO e dei PEGGIORI! Non potevo ed ancor oggi quelle parole quanto male mi fanno, ma allo stesso modo che tatto ha avuto il Primario, per di più una donna!!!!!!Non basta vi ricordo che ero ricoverata in terapia intensiva con una sindrome help in corso la pressione alle stelle!!!!Tanto ero monitorata!Non è finito, hanno stabilito di indurmi  al parto e dalle 19  mi hanno inserito 5 ovuli io avevo dolori atroci alle 7 della mattina seguente nonostante mio marito fosse in corridoio, io in terapia intensiva, partorii la mia ERICA da “sola”  gridando e togliendomi tutti i tubi possibili perchè nessuno si degnò di venirmi ad assistere ed ero in terapia intensiva  all’Ospedale S. Anna di Torino !!! Solo più tardi venne una giovane ostetrica a vedermi, ma io avevo tra le mie mani la mia bimba e quanto era piccola ma perfetta!!!!L’unica cosa buona di questa storia, si ho potuto accarezzare e tenere stretta a me baciandola la mia ERICA!

SONO SEMPRE STATA MOLTO LUCIDA E VIGILE NONOSTANTE I TREMENDI DOLORI, MA OLTRE ALL’IMMENSO DOLORE PSICHICO, FISICO, NON SOLO IL PRIMARIO PRIVO DI UMANITà, TUTTI MI HANNO LASCIATO PARTORIRE DA SOLA IN UNA STANZA DELLA TERAPIA INTENSIVA!

Info su Giuliana

il nome del nostro angioletto è ERICA
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2 risposte a questa è la nostra storia

  1. RobertaNo Gravatar scrive:

    Cara Giuliana,
    grazie della tua testimonianza. Mi sembra impossibile leggere di tanta disumanità negli ospedali… anch’io sono stata ricoverata in terapia intensiva, in un piccolo ospedale, ma mi sono state riservate molte attenzioni e, visto che la mia è stata una storia a lieto fine (come ho scritto in questa rubrica), quando era possibile mi portavano il bambino da cullare e allattare anche se, bloccata a letto, piena di fili e imbottita di farmaci, non mi sentivo in grado neanche di tenerlo in braccio.
    Proprio ieri sera nella trasmissione Report raccontavano come in un altro ospedale di Torino, il San Giovanni Bosco, abbiano aperto la terapia intensiva ai familiari: auguriamoci che questi semi di speranza portino tanto frutto!
    Bacioni,
    Roberta

    http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html?refresh_ce

    • GiulianaNo Gravatar scrive:

      Già, anch’io non credevo fosse possibile vivere tanta DISUMANITA’ IN UN OSPEDALE INOLTRE IN TERAPIA INTENSIVA E NEL 2008 eppure………questo è successo a me, non ho raccontato un incubo, l’ho vissuto!!!!!!!!!
      Ciao Roberta ed auguri a voi tanta tanta felicità
      Giuliana

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