il notiziario

La nostra associazione è attiva in tutta Italia allo scopo di divulgare informazioni e sensibilizzare la popolazione e il personale socio-sanitario sulle problematiche riguardanti la perdita di un figlio e sulle gravidanze ad alto rischio.

Per perseguire questo obiettivo l'associazione partecipa e ha partecipato a numerosi corsi di formazione, con lo scopo di formare ed essere formati per affrontare nel miglior modo possibile le varie situazioni che si presentano. Questo senza l’intento di sostituirsi alle varie figure medico-specialistiche, alle quali la nostra associazione invita sempre a rivolgersi.

 

L'associazione parteciperà nel mese di giugno ad un corso SPERIMENTALE di "Comunicazione e Volontariato" promosso e organizzato dal Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia, corso della durata di 24 ore, con rilascio di dovuto attestato. Docente Prof. Roberto Toffolutti, giornalista professionista, docente di Storia di Economia e gestione delle imprese.

L'associazione ha partecipato nel mese di maggio ad un ciclo informativo inerente la recente normativa fiscale in continuo aggiornamento per le Associazioni di volontariato, corso gratuito di formazione promosso e organizzato dal Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia. Il corso si svolgerà in due giornate con i seguenti indirizzi: - adempimenti e agevolazioni fiscali - modalità predisposizione libri sociali - disciplina delle donazioni. Docente Dott. A. Olivo.

L'associazione parteciperà in data da destinarsi al Corso di Pronto Soccorso, rivolto alle associazioni di volontariato, per ottemperare al DM 388 dd 15/07/03, attuativo dell'art. 15 ex legge 626, il quale stabilisce l'obbligatorietà della presenza di personale addetto adeguatamente formato. Corso della durata di 12 ore, con rilascio di dovuto attestato.

L'associazione parteciperà nei mesi di aprile-maggio-giugno al Corso IDEA INFORMA, corso gratuito per formazione di VOLONTARI promosso e organizzato dall’Istituto per la Ricerca e la Prevenzione della Depressione e dell'Ansia - Associazione IDEA. Il corso si svolgerà in 4 giornate. Docente la Dott.ssa Greta Giacomel.

L'associazione ha partecipato in data 13-14-15 marzo al Corso gratuito per formazione di VOLONTARI promosso e organizzato dall’Istituto per la Ricerca e la Prevenzione della Depressione e dell'Ansia - Associazione IDEA. Corso di 12 ore, con il rilascio di dovuto attestato. Argomenti trattati: Aspetti psicopatologici dei disturbi d'ansia e dell'umore - Prof. M. De Vanna; Disturbo da attacchi di panico - Prof. M. De Vanna; Il disturbo postraumatico da stress (PTSD) Dott. D. Carlino; Il disturbo d'ansia generalizzato - Dott.ssa C. Alagni; Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e le fobie sociali - Dott.ssa C. Alagni; La depressione nell'adolescente - Dott.ssa S. Devescovi; La depressione nell'anziano - Dott.ssa S. Devescovi; La terapia della depressione - Dott. D. Carlino; La terapia dei disturbi d'ansia - Dott. D. Carlino.

L'associazione ha partecipato nei mesi di febbraio-marzo al Corso gratuito per formazione di VOLONTARI promosso e organizzato dall'Associazione La Strada dell'Amore, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste e contributo CSV. Acquisire competenze, strumenti e strategie per svolgere in modo adeguato i lavoro di gruppo. Corso di 30 ore, con il rilascio di dovuto attestato. Argomenti trattati: Il lavoro di gruppo: dinamiche e ruoli - Dott.ssa. S. Monticolo; Il gruppo: definizione in chiave psicologica e sociologica dei concetti base - Dott.ssa B. D'Intorno; Condurre riunioni efficaci e collaborative - Dott.ssa. S. Monticolo; I conflitti di gruppo: come riconoscerli e affrontarli - Dott.ssa B. D'Intorno; La comunicazione efficace nel gruppo - Dott.ssa E. Madriz; La progettazione e la programmazione del/nel gruppo: modalità pratiche - Dott.ssa C. Giuressi; I concetti di interculturalità di cooperazione sociale internazionale - Dott. A. Gilli; Le relazioni inter-extra gruppo - Dott.ssa A. Fonda; Cultura, salute, immigrazione - Dott.ssa G. Mele; Colaborazione, coordinamento e integrazione: esempi di realtà nel contesto Triestino - Dott.ssa C. Giuressi; L'esperienza di gruppi informali che si creano: il valore della cittadinanzattiva - Dott.ssa D. Voliani; I gruppi eterogenei - Dott. A. Faghi Elmi.

L'associazione ha partecipato dal 2 al 5 febbraio al Corso Costruiamo insieme un progetto, corso gratuito di formazione promosso e organizzato dal Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia. Il corso è finalizzato a preparare le associazioni alla presentazione dei progetti a valere sulla Legge Regionale 12/95 che regola il Volontariato. Durata del corso 8 ore. Docente la Dott.ssa D. Peresson.

L'associazione ha partecipato nei mesi di novembre-dicembre al Corso gratuito per formazione di VOLONTARI promosso e organizzato dall'Associazione La Strada dell'Amore, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste e contributo CSV. Fornire una serie di conoscenze e competenze finalizzate a promuovere l'autonomia e la qualità della vita delle persone disabili. Corso di 25 ore. Argomenti trattati: Osservazione precoce: aree di difficoltà e sviluppo - Dott.ssa E. Madriz; Dall'adolescenza al periodo adulto: modificazioni e sviluppo - Dott.ssa E. Madriz; Autonomia e tecniche comportamentali - Dott.ssa. S. Monticolo; Autonomia possibile, autosufficienza, integrazione e qualità della vita - Dott.ssa B. D'Intorno; Mantenimento delle abilità apprese - Dott.ssa. S. Monticolo; Comunità e benessere - Dott.ssa B. D'Intorno; Comunicazione e relazioni sociali - Dott.ssa C. Giuressi; Vivere la sessualità nella disabilità - Dott.ssa B. Orso; Le prestazioni sociali a sviluppo dell'autonomia: le risorse de territorio - Dott.ssa C. Giuressi; Le prestazioni sociali a sviluppo dell'autonomia: esperienze a confronto - Dott.ssa C. Giuressi.

L'associazione ha partecipato nel mese di aprile al corso pratico - operativo "Dalla relazione morale al Bilancio Sociale e di Missione" per le Associazioni di volontariato, corso gratuito di formazione promosso e organizzato dal Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia. Il corso è finalizzato a preparare le associazioni. Durata del corso 16 ore. Docente Dott. M. Caputo.

L'associazione ha partecipato nel mese di aprile al corso gratuito la relazione d'aiuto nel campo della sofferenza cronica e dell'elaborazione del lutto, corso gratuito di formazione promosso e organizzato dall’Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale - ALICE. L'obiettivo del corso è quello di dotare gli operatori, familiari volontari, di strumenti atti a gestire la relazione con le persone assistite per fronteggiare e migliorare la relazione d'aiuto tra operatori e fruitori dell'intervento. Nello specifico, si vuole proporre ai volontari una formazione in grado di approfondire anche gli aspetti di auto-conoscenza in ambito psicologico, sia per migliorare le competenze comunicazionali sia per rafforzare quelle relazionali ed empatiche. Durata del corso 12 ore, con il rilascio di dovuto attestato. Argomenti trattati: Premessa generale sulla relazione d'aiuto in campo medico, psicologico educativo e volontaristico - Dott. F. Carbonera; La relazione d'aiuto nella sofferenza cronica - Dott.ssa L. Negrini; Bastano le abilità tecniche per affrontare la relazione d'aiuto? - Dott.ssa L. Negrini; Linee guida per fronteggiare la relazione d'aiuto nella sofferenza dell'elaborazione del lutto - Dott.ssa L. Negrini.

Morte in corsia dopo il parto quattro medici sotto inchiesta
Repubblica — 04 agosto 2000 pagina 6 sezione: MILANO
Finiscono sotto inchiesta i medici dell'ospedale di Legnano che hanno seguito Giuseppina Bonanno. Il caso della donna che mezz'ora dopo il parto è entrata in coma e si è spenta sei giorni dopo, passa sul tavolo del sostituto procuratore di Milano Giulio Benedetti. Il fascicolo nato in un primo momento contro ignoti, ora è stato istruito contro il primario, il chirurgo, l'anestesista e ginecologo che nel reparto di ostetricia e ginecologia, dopo la nascita della piccola Alessia, hanno tentato il possibile per tenere in vita Giuseppina, 40 anni, tre figli e una vita tranquilla in provincia, a Cerro Maggiore. L'ipotesi d'accusa è quella di omicidio colposo. L'esame autoptico fissato per ieri pomeriggio, intanto, è stato bloccato. Il magistrato ne disporrà uno nuovo soltanto dopo che i medici legnanesi avranno nominato un loro legale di fiducia. Nel frattempo, dopo aver delegato le indagini alla polizia di Legnano, il pubblico ministero ha chiesto l'acquisizione delle cartelle cliniche della paziente. Sotto la lente dei magistrati tutto il percorso ospedaliero della donna che, ha partorito il 26 luglio. Dopo un travaglio che è stato fisiologico, il parto naturale. Sulle prime mamma e neonata stanno bene. Fanno anche le foto di rito. Poi la situazione precipita. Per l'ospedale è un'emorragia, causata da una rara malattia che impedisce la coagulazione del sangue, a portare la paziente sulla soglia del coma. Due arresti cardiaci aggravano le condizioni. Inutile il trasferimento nel reparto di rianimazione. I camici bianchi tentano un disperato intervento di isterectomia ma l'utero ormai è rotto e il sangue non coagula. Sotto choc i familiari della donna, in particolare il marito che aveva assistito al parto. Quello che doveva essere un lieto evento in casa Bonanno si è trasformato in tragedia. Subito era stata avviata un'indagine interna all'ospedale. La prima autopsia era stata richiesta proprio dai familiari della donna, i quali avevano preteso la presenza di un perito di parte per potere accertare se esistessero eventuali responsabilità sul decesso. Ora tutto passa nelle mani dei magistrati che tenteranno di far luce sulla vicenda. Anche se i medici dell'ospedale di Legnano assicurano che è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita a Giuseppina. «Gli interventi anestesiologici, rianimatori, medici, chirurgici e trasfusionali - hanno affidato in una nota i responsabili della struttura sanitaria - non hanno impedito l'insorgere di uno stato di choc nella puerpera accompagnato da ripetuti arresti cardiaci». «Di fronte a certe fatalità - aveva detto il primario del reparto - non ci sono rimedi». La neonata, che al momento del parto pesava quattro chili, è in buone condizioni di salute.
- OLGA PISCITELLI

Emorragia dopo il parto Il marito denuncia i medici
La foto di rito, subito dopo il parto, la ritrae felice: in braccio la sua piccolina, Alessia, 3 chili e 300 grammi, terzogenita della coppia. Mezz'ora dopo, la tragedia. Il sorriso di Giuseppina Bonanno, 40 anni, si è prima affievolito per gli effetti di una emorragia inarrestabile, poi si è spento del tutto. La donna è morta nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Legnano. Ancora tutte da chiarire le cause del decesso. La magistratura ha aperto un'inchiesta. Il 26 luglio Giuseppina, ricoverata da qualche giorno nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Legnano, dà alla luce la piccola. Sono le 16.30. Un travaglio fisiologico, un parto normale, «tutto bene», dicono i medici. La bambina sta bene e la mamma, almeno in un primo momento, anche. Poi la situazione precipita. Due arresti cardiaci fermano per qualche frazione di secondo il cuore della neomamma. L'emorragia la dissangua. Accorrono l'anestesista, il chirurgo, il ginecologo. Alle 18.30 le condizioni della donna peggiorano. L'équipe di camici bianchi che segue il caso, dopo aver fatto - assicura la direzione dell'ospedale - tutti i controlli e gli esami possibili, decide di procedere: «bisturi». Ma un disperato intervento chirurgico, un'isterectomia, non cambia la situazione: l'utero è rotto, il sangue non coagula. A nulla servono le trasfusioni che, numerose, continue cercano di evitare il peggio. Poi, il coma e, l'altro ieri, sesto giorno di vita di Alessia, la morte. Giuseppina Bonanno, si spegne giorno dopo giorno sotto gli occhi impietriti dei parenti. Il marito che ha assistito al parto non si dà pace: «Stava bene, era andato tutto per il meglio». È toccato a lui, l'altra sera, dare l'autorizzazione a fermare la macchina che per tutte queste ore ha tenuto in vita artificialmente la moglie. I responsabili della struttura ospedaliera sottolineano che è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita alla donna. Assicurano che soltanto «una serie di eventi imprevedibili e tumultuosi ha fatto precipitare la situazione. Tutti gli interventi anestesiologici, rianimatori, medici, chirurgici e trasfusionali non hanno impedito l'insorgere di uno stato di choc della puerpera, accompagnato da ripetuti arresti cardiaci». Inutile, spiegano con una terminologia tecnica, l'intervento. «L'isterectomia ha rivelato la presenza di una rottura dell'utero e di una consistente emorragia interna. Ed è stata individuata l'esistenza di una grave coagulopatia». Oggi sarà effettuata l'autopsia. Servirà ad accertare nel dettaglio le cause della morte di Giuseppina. Ma proprio nella coagulopatia, e cioè nella difficoltà del sangue di coagulare, i medici dell'ospedale di Legnano sembrano individuare la causa della tragedia. Intanto però, la magistratura ha aperto un'inchiesta. «Siamo affranti. La paziente non è mai stata abbandonata - spiega Roberto Carminati, primario del reparto di ginecologia e ostetricia a Legnano - Io stesso ho assistito al parto ed è andato tutto per il verso giusto. Di fronte a certe fatalità, purtroppo non ci sono rimedi».
- OLGA PISCITELLI