La nostra storia

La nostra storia comincia il 25 settembre del 1982, quando mio marito ed io abbiamo deciso di vivere insieme le nostre vite. Persone strane siamo noi, amanti della solitudine, del silenzio della pace che si può trovare in cima alle montagne, ma anche di buona compagnia, festaioli e con un profondo credo nell'amicizia e nella famiglia (anche se non sempre contraccambiati, ma questa è un'altra storia).

Poi un giorno noi due non ci bastiamo più e decidiamo di mettere su famiglia, compriamo casa, lavoriamo duro, ci sposiamo (25 settembre 1993) ma questo figlio si fa' attendere e nel silenzio e nella solitudine passano gli anni. Dieci lunghi anni e il nostro amore cresce più si fanno grandi le difficoltà. Quando ormai ci stiamo rassegnando a bastarci io e lui, il 21 ottobre 2004, concepiamo Giada, la conferma con l'esame del sangue il 6 novembre 2004. Non occorre che vi descriva la felicità.

Passano 25 settimane, le più belle della nostra vita. Non ho nessun problema, neanche una nausea, niente, solo gioia. Ma c'è un ombra ... la bimba non cresce giusta, cresce poco sotto la norma e allora analisi, ecografie, ecc. ma noi siamo pronti a lottare ora non ci bastiamo più. (tanto che parliamo anche di un secondo figlio.)

Poi il 31 marzo vado alla visita di controllo mensile, la pressione è alta, proteine nelle urine, la bimba ha un severo ritardo della crescita. L'ho guardato bene negli occhi, il medico, è ho capito che la faccenda e seria. Accidenti, lo conosco bene il mio medico, sdrammatizzo ma ho capito!

Pesce d'aprile, mi ricovero, incomincia il calvario.

02/04 La notte scoppia, esplode con tutta la sua bestialità, la SINDROME di HELLP. Vengo ricoverata nel reparto "Rianimazione" brutto posto ...
Monitoraggio: La bambina stà bene

04/04 Rianimazione, plasmaferesi. I dottori dicono: "E' stabile." "No non lo è!"
Monitoraggio: La bambina stà bene

05/04 Plasmaferresi I dottori decidono: "E' stabile in reparto."
Monitoraggio: La bambina stà bene

08/04 Ma purtroppo le cose peggiorano ..."No, non lo è, in rianimazione!" Bisogna tenere sotto controllo la pressione e non basta prenderla manualmente ... si procede a prendere un'arteria sopa il polso destro ... è gentile la dottoressa mi fa l'anestesia locale ... l'ago è molto grosso.
Monitoraggio: La bambina stà bene

09/04 "Bisogna fare il cesareo!" "Forse no!" plasmaferesi,tutta la notte di lotta, le vene collassano e la dottoressa decide di prendere una vena centrale nel collo ... quando me lo dice piango ... sono impressionata ... mi sedano ...e al mio risveglio ho questa bella canula che mi esce dal collo e mi accorgo che è cucita sulla pelle ... è venerdì Santo ...

10/04 "Le piastrine calano vertiginosamente!" una pappa (piastrine) in trasfusione
Monitoraggio: La bambina stà bene

11/04 BUONA PASQUA trasferimento in un altro ospedale reparto dialisi plasmaferesi ritorno al mio ospedale, sempre in rianimazione. Le vene periferiche che mi hanno preso sono tre sul braccio sinistro e due sul destro dove ho anche l'arteria ... per fortuna riescono ad usare la vena centrale (quella sul collo) così evitano di farmi altri buchi ...
Monitoraggio: La bambina stà bene

12/04 I dottori dicono: "E' stabile?" "Si è stabile!"
Monitoraggio: La bambina stà bene

Bene Giada, mamma tiene duro! Cresci piccola, cresci! Tieni duro anche tu, forza muoviti!

Non m'importa delle sofferenze, non m'importa del dolore fisico, tengo duro, né vale la pena, Giada tu mi basti, basti anche a papà, in quell'ora che viene a trovarci neanche mi guarda, parla solo con te! Forza Giada tieni duro, cresci, cresci!

Amore mio i giorni passano veloci, "Vuoi la TV , vuoi la radio, vuoi un giornale per passare il tempo?" In rianimazione non ci sono, ma le infermiere sono disposte a darmi le loro ...Care e premurose sono i nostri angeli custodi, le infermiere della rianimazione.

La rianimazione è una grande stanza bianca ... con tanti macchinari attaccati alle persone io se avevo 5 ... e suonano ogni qual'volta rilevano un'anomalia ... suonano continuamente o sono i tuoi o sono quelli degli altri pazienti ... suonano come un disco rotto ...

No grazie, ho Giada mi basta!

15/04

Giada perché non ti muovi? Non ti sento più, Giada muoviti ti prego, non mollare!

Non mollare proprio adesso, tieni duro!

Ore 17.30 ecografia + flussi il dottore è molto umano e sensibile "C'è un reflusso ... ma non è significativo." (con un poco di zucchero...) caro ho capito. L'ho guardato negli occhi ma lui li ha abbassati. E' la fine! Giada perché non ti svegli, ti prego!

Ore 19.30 monitoraggio, cara ostetrica il tuo sorriso si è spento, il tracciato fa schifo. Giada è arrivato papà ti prego svegliati, muoviti, fagli vedere che sei forte!

"Chiamate il dottore." "Preparatela per il cesareo!" E' la fine.

Ore 21.13 Giada è nata, sono persa non so cosa devo fare, voglio vederla, non c'è tempo è troppo piccola. "Non si preoccupi è partita bene." Grazie, ma che vuol dire?!?!?!?!?!?!?!?!?

La vede il papà è bellissima, di una piccolezza impressionante ma bellissima. Ha le mie orecchie e le dita lunghe del papà ... è mora.

16/04

Voglio vederla, devo alzarmi, devo andare da lei, devo parlarle e sola ha bisogno di me! ... O io ho bisogno di lei? "Tranquilla sta bene e bellissima."

Tranquilla un corno! Sono fuori di me, non voglio la morfina voglio alzarmi, voglio vederla. "Ha un berrettino rosa che sembra una gnoma." Voglio vederla.

17/04

"Ha avuto una crisi questa notte, ma l'ha superata." Ma che vuol dire?!?!?!?!?!

Voglio vederla. Il papà mi dice che ha avuto un'altra crisi, ma sta meglio. Mio Dio so cosa vuol dire. Lo conosco meglio delle mie tasche, cerco i suoi occhi ma sfugge non si fa vedere, lo sa che mi piace guardare le persone negli occhi quando mi parlano.

Mio Dio è la fine veramente! Devo vederla!

Ore 23 Giada è morta e io non l'ho vista. (forse devo ritenermi fortunata?)